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giovedì 9 ottobre 2014

Patrick Modiano nobel 2014

Sono molto felice dell’assegnazione del premio nobel a Patrick Modiano. Devo ammettere che negli ultimi due anni mi trovo pienamente d’accordo con la giuria del premio che l’anno scorso ha dato l’opportunità a molti di conoscere i meravigliosi racconti di Alice Munro, e quest’anno focalizza l’attenzione su questo romanziere francese delicato e schivo che il pubblico italiano sembra ancora non aver compreso. 


I suoi romanzi sono istantanee di vita con personaggi mai troppo a fuoco, funamboli moderni ed errabondi alla ricerca di un equilibrio. Anche se il dato di partenza è quasi sempre un’indagine sui dettagli del reale: una via, un biglietto d’autobus, un certificato di nascita, liste di nomi e indirizzi, geografie urbane; via via l’immagine si dissolve e fa più intima allo stesso tempo permettendo al lettore una immedesimazione quasi patologica nel personaggio descritto. Autobiografia del lettore, e dell’autore, che passa attraverso la narrazione.

giovedì 19 giugno 2014

David Foenkinos, La delicatezza

Ho approfittato della pioggia e del calo delle temperature per stirare. Era talmente tanto tempo che non lo facevo (tanto per vantarmi della mia scarsa casalinghitudine) che sul fondo della montagna dei panni ho trovato anche un golfino di lana. Quando stiro di solito mi faccio fare compagnia da un film, ma non deve essere troppo impegnativo, qualcosa che posso seguire anche non guardandolo, qualcosa che non alimenti sensi di colpa per non averlo degnato delle dovute attenzioni e quindi solitamente una commedia romantica. Non mi vergogno a dire che le guardo, a volte. Cioè “a volte” non mi vergogno ma più spesso sì e infatti lo sanno solo gli amici (ed ora lo sanno tutti ma conto che fra qualche giorno lo dimenticheranno), e “a volte” anche nel senso che non mi capita spesso. Però questa settimana mi smentisce. Ieri al cinema abbiamo visto una commedia direi romantica, e due giorni fa ho letto un romanzo altrettanto romantico che non saprei bene come classificare ma direi piuttosto rosa. La commedia ed il film non mi hanno lasciato molto ma il romanzo sì, mi è piaciuto.

David Foenkinos, La delicatezza, E/O editore, pp.176, €9,00 (edizione tascabile)

sabato 7 giugno 2014

Annie Ernaux, Il posto

È un po’ di tempo che questo libro staziona sulla mia libreria. Stavo cercando l’occasione di lettura, essendo di un centinaio di pagine immaginavo un viaggio in treno ma è un po’ di tempo che non faccio viaggi e quindi lì è rimasto da qualche mese. Quando due sere fa ho incominciato a leggerlo però, non l’ho potuto riporre sino alla parola fine. Merito dell’autrice, della storia, soprattutto del suo stile: elegante, preciso, discreto. 

Annie Ernaux, Il posto, L’orma editore, euro 10, pp. 120
Il romanzo si apre con la morte del padre, di cui l’autrice, e figlia, racconta la storia: da contadino e poi operaio che era, a piccolo borghese che non sarà mai, malgrado la gestione di un bar-drogheria.