Visualizzazione post con etichetta io. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta io. Mostra tutti i post

mercoledì 8 ottobre 2014

Ma dove troverò mai il tempo per non leggere tante cose? Karl Kraus

Non condivido il pensiero superficiale di chi lamenta che in libreria escano solo romanzi mediocri o pessimi. Le uscite sono tante ed ogni settimana viene pubblicato e ristampato di tutto e di più e fra questa grande quantità di volumi non tutti, non la maggior parte di essi, sono meritevoli di essere letti. Eppure anche se ipotizziamo che i buoni romanzi siano la parte più piccola delle uscite, anche considerando solo una piccola percentuale, sarebbero comunque troppi da leggere in una intera vita. E quindi? Il problema semmai è trovare il tempo per leggere tutto ciò che ci incuriosisce, e contemporaneamente vivere.


Ho già avuto modo di dire che sono una lettrice casuale, leggo di tutto, e mi avventuro spesso e volentieri anche nella letteratura di genere (le etichette ed i pregiudizi in letteratura, in biologia e nella vita penso tolgano piuttosto che aggiungere qualcosa) e quindi scegliere un libro non è sempre facile. Come scelgo?

domenica 3 agosto 2014

Che altri si vantino delle pagine che hanno scritto. Io sono orgoglioso di quelle che ho letto. J.L. Borges

Da piccola non ero una di quelle bambine solitarie e occhialute sempre con un libro aperto in mano, non passavo le serate a leggere con la pila sotto il piumone fino a tarda ora, e tra le mie passioni avrei messo piuttosto bicicletta e gelati. Ricordo però che quando un libro mi attraeva non lo lasciavo più e nasceva in me una specie di ostinata volontà di sapere tutto su quel libro, sull’autore e sui suoi personaggi e poi, con altrettanta risolutezza pretendevo di condividere le mie appassionanti scoperte con gli altri bambini, e con i miei o i loro genitori. Volevo, e dovevo, leggere ad alta voce, possibilmente con un pubblico (che spesso era mia mamma mentre preparava la cena) così da poter commentare a margine della lettura e ovviamente chiedere ciò che non mi era chiaro. Considerando che per lungo tempo il mio racconto preferito è stato “gobbolino il gatto della strega”, immaginate il livello intellettuale della discussione! Leggendo ad alta voce assaporavo le reazioni di chi mi prestava attenzione e pregustavo quella o quell’altra reazione corrispondente a determinati punti del racconto. La lettura per me non è mai stato un guscio dorato nel quale rinchiudersi ma un mondo di personaggi e storie con cui confrontarsi. Un viaggio in compagnia verso luoghi sconosciuti, un viaggio in cui ripensarsi ed affrontare paure, ansie, gioie inedite. Esperienze che mai ci sarebbero potute capitare nella vita “reale”. E per questo viaggio, niente valigie. Venite con me?


Buone vacanze a tutti voi e buone letture, 
grazie per la vostra compagnia 
ed arrivederci a settembre.


giovedì 31 luglio 2014

casalinghitudine o dell'indecisione

Le azioni della vita quotidiana assumono una nuova forma permeata di grazia e spiritualità. Tra queste la manutenzione della casa, la disciplina più intima e rigorosa, indica una via alla portata di tutti per trovare armonia, misura e serenità.



lunedì 28 luglio 2014

une petite librairie


C’è una libreria, nel suq di Marrakech, grande quanto un armadio. Ci sono pagine di libri profumate di coriandolo e cannella e tutto intorno uomini operosi, asini, carretti, persone accovacciate accanto alla loro merce,  voci nuove e incomprensibili. 


"C’è aroma nei suk, e freschezza, e varietà di colori. L’odore, che è sempre piacevole, cambia a poco a poco secondo la natura delle merci. Non esistono nomi, né insegne, e neppure vetrine. Tutto ciò che si vende è in esposizione. Non si sa mai quanto osteranno gli oggetti, né essi hanno infilzati i cartellini dei prezzi, né i prezzi sono fissi"
Elias Canetti, Voci di Marrakech

martedì 22 luglio 2014

A B C

Mio nipote è un bambino fantastico: sveglio, dalla insaziabile curiosità, passare del tempo con lui è per me sempre fonte di ispirazione. Il suo sguardo insolito sul mondo, che poi è lo sguardo insolito che i bambini riescono ancora ad avere, mi fa porre continui interrogativi. Proprio per questa sua intelligenza vivace ha bisogno di essere continuamente stimolato ma sia che gli si faccia fare le faccende domestiche, sia che lo si faccia combattere da solo con un bastone, lui è felice di farlo e di imparare cose nuove.


Certo, è un bambino piuttosto “fisico”. Potendo scegliere se arrampicarsi su un albero o leggere un libro, sappiamo già cosa sceglierebbe. Eppure, ieri pomeriggio è successa una cosa strana.

martedì 10 giugno 2014

Casalinghitudine, ovvero la cera autolucidante

Seguo le istruzioni alla lettera, non voglio posso sbagliare. Preparo tutto l’occorrente. Bagno lo straccio, lo passo nel senso del legno. Wow! Bello! Si cancellano tutte le righe delle scarpe da ginnastica del marito, il pavimento sembra nuovo. Le mani, con tutta la cera secca sopra, meno, ma confido che in qualche modo si possa togliere (olio post ceretta, acetone, sgrassatore? decorticazione? chi mai guarderà le mani con un pavimento che brilla?). Inoltre ho fatto anche un po’ di ginnastica e che profumo che lascia... Bene! Molto soddisfatta! Perché non l’ho mai passata prima?
Ecco, ora mi siedo sul divano a godermi il meritato riposo.


Marito: Amore, c’è qualcosa di strano sul pavimento.
Io: Come qualcosa di strano? Ho passato la cera, anzi stai attento a non scivolare che il gatto si è già spalmato contro la porta del bagno.
Marito: Forse dovevi passare anche sotto il tavolo da pranzo!? E vicino al tappeto c’è una striscia bianca, forse si è spostato e si vede dove non hai passato?
Io: ???
Marito: Perché il pavimento ora è di due colori diversi!?
Io: 
Marito: Però è bello anche così.

lunedì 2 giugno 2014

caffè?

Momento nostalgia - Nella mia vita precedente da libraia, ogni mattina alle 11 mi concedevo questo piccolo piacere. Il piacere aumentava se condiviso con amici e clienti!

il bar I Giardini, accanto alla mia ex libreria,
qui ogni mattina facevo colazione
 e più volte al giorno la "pausa caffè"
il barista prepara i caffè macchiati
in viaggio verso la libreria, il "portatore di caffè"
di cui vedete la mano è Sandro, che è anche il fotografo
ideatore di questa sequenza di fotografie
ecco la porta d'ingresso!
siamo arrivati, visto che bella libreria?

martedì 27 maggio 2014

dovrei scrivere il curriculum vitae...

...e invece sto scrivendo questo post
Sì perché io il curriculum, per caso o per fortuna, non l’ho mai dovuto scrivere, sino ad ora. Mentre facevo il liceo lavoravo durante l’estate come cameriera nella pensione 1stella dei miei a Riccione: grembiulino bianco corto in sangallo e bricchetti di latte e caffè delle colazioni da portare. Ora lo ricordo con tenerezza, ed ho tanti bei pensieri legati a quel periodo, ma allora avrei pagato pur di non dover uscire da quella cucina. Durante l’università ho fatto la commessa in libreria, la segretaria in uno studio di architettura e la correttrice di bozze. Poi è arrivato il lavoro in casa editrice, che mi ha rubato tre lunghi anni di vita (ma che mi ha permesso di conoscere il mio attuale marito) e infine la libreria, in assoluto il periodo più creativo e gratificante della mia vita, quello in cui ho potuto esprimere appieno me stessa. 



mercoledì 21 maggio 2014

hai voluto la bicicletta?

Da due giorni non si riesce ad uscire all'aperto perché stanno asfaltando la strada quasi sotto casa mia per il passaggio del Giro d’Italia. Perciò oggi se vedete in lontananza un balconcino fiorito con una testa bionda e riccia che osserva, ecco, sono io! Il ciclismo non è uno sport che seguo e ultimamente le uniche notizie che mi giungono sono quelle sul doping, motivo per il quale non riesco proprio ad appassionarmi. Forse sono nata nel “periodo storico” sbagliato, forse avrei seguito con maggiore interesse le vicende alla Coppi e Bartali. Sicuramente una delle scene più esilaranti e spassose di gara ciclistica che mi sia capitato di leggere è quella raccontata in Bar sport da Stefano Benni.

domenica 18 maggio 2014

Questo è uno scrittore vero, questa è una storia vera, non voglio smettere di leggere mai

Molti dei miei amici ed ex clienti che ora seguono il blog amano scrivere. Non so se si possano definire scrittori perché in effetti non vivono di questo mestiere e soprattutto sono ancora in cerca di un editore. Di un editore "serio" aggiungo, perché di editori che stampano e non promuovono il libro ce ne sono moltissimi (e alcuni di questi si fanno pagare, ma questo non è un post sulla vanity press). 

immagine di Gipi
A che serve avere un libro in senso fisico con il proprio nome se poi non arriva in libreria? La vita dei giovani/meno giovani aspiranti autori è dura. Ho pensato, su loro suggerimento, ma l'invito è esteso a chiunque si trovi a passare di qui, di aggiungere una pagina con alcuni racconti inediti di autori in cerca di editore, che potete leggere e commentare. Che ne pensate? Se l'dea vi va, spedite!

martedì 13 maggio 2014

Casalinghitudine, ovvero quando passeggi per il mercato con la tua piantina di menta in mano

Il pollice verde non mi è mai appartenuto ma sperimentare in cucina mi piace eccome e quindi spesso mi lascio attrarre dalle piantine aromatiche, mi fa sentire felice annusarle e comprarle (anche se ho sempre il dubbio che quella che acquisto come maggiorana sia timo o viceversa e quindi indico la pianta al venditore con un generico e rassicurante quella lì; nota nella nota: l’ultima volta al banco delle spezie ho comprato bacche di ginepro pensando fossero chiodi di garofano ed ora non ho la più pallida idea di cosa farne a parte profumare i cassetti delle calze sportive, si accettano suggerimenti). 


Qui a Chiavari sono fortunata perché il mercato è a cinque minuti a piedi da casa mia e c’è ogni giorno. Soprattutto mi piace, dopo averle comprate, passeggiare per la città con le piantine in braccio, bene in vista.

martedì 6 maggio 2014

the cat is on the table ovvero di libri e di gatti

Quando sfoglio qualche quotidiano online mi colpisce come ai primi posti negli articoli di maggior consultazione ci siano sempre notizie bizzarre su cuccioli e gattini, evidentemente è un argomento che ha il suo pubblico, quindi perché non svelare che ho un gatto?


Una gatta per la precisione, si chiama Bloomy (è proprio quella della foto qui sopra). Pancia tonda, morbida e zuccherina fa davvero poco onore al nome che porta, che in effetti è Bloomsbury, come il circolo letterario e l’omonimo quartiere londinese (per inciso, è il circolo che prese nome dal quartiere) dove hanno sede molte facoltà universitarie, il British Museum e tante polverose librerie antiquarie.

lunedì 5 maggio 2014

Quando ho scelto la casa non sapevo, non potevo ancora saperlo ma se lo avessi saputo… ah se lo avessi saputo

Da quando è primavera, quindi nei brevi spazi di tempo in cui non piove, faccio colazione fuori in terrazzo. Non immaginate un vero e proprio terrazzo con tanto di tavolo da pranzo, ombrellone piante e fiori (su questo punto sto lavorando) ma un semplice balcone che segue il perimetro della casa, stretto un metro e lungo forse una decina, tipico dei condomini degli anni cinquanta/sessanta. 


Faccio colazione in piedi, con grande tazza di caffè in una mano e muffin nell'altra, guardando fuori i tetti della città, il centro storico, le persone che passano, e respirando l’aria fresca del mattino. Una condizione per la scelta della casa era, infatti, la vista, non la “vista mare”, ma una vista interessante, stimolante: belle case con tante finestre, terrazzini fioriti, una strada non trafficata perché in parte pedonale, tante persone che camminano. Quello che però ha decisamente superato le aspettative è il profumo tutt'intorno.

domenica 27 aprile 2014

Saudade ovvero Viaggio a Lisbona

Fra le mie passioni rientrano i viaggi in cerca d’autore. Visitare una città leggendo un romanzo, anziché una guida, è un ottimo punto di partenza per esplorarne l’anima più profonda e nascosta, quella che può sfuggire se si va solo in cerca di monumenti o mostre o shopping. Mi è capitato di chiedere a qualche libraio di consigliarmi un libro che parlasse di una città che stavo per visitare, e da libraia ho dato qualche consiglio; quindi se siete in partenza (secondo me meglio con un po’ di anticipo) per qualche luogo citofonate e chiedete! Al vostro ritorno mi racconterete com'è stato.


L’ultimo mio viaggio in ordine cronologico è stato quello a Lisbona, città che mi fa pensare immediatamente a due autori che amo: Pessoa, che ci nacque, e Tabucchi, che la scelse (e di tanti altri autori che vi straconsiglio come Saramago, Peixoto, Pinto), e ad un concetto per me molto attraente la saudade (loro pronunciano saudagi allungando sinuosamente la seconda a e arrotolando sensualmente la g) una forma di malinconia affine alla nostalgia. Affascinante perché in un’unica parola si racchiude una commistione di sensazioni diverse, tanto che risulta vano cercare una giusta traduzione: non è semplice tristezza, ma insieme desiderio di rivivere un qualcosa di speciale che nel momento del pensiero è assente. Forse sognare? Il sogno è nostalgia, è saudade. Proviene in qualche modo da sensazioni antiche che vorremmo rincontrare e rinnovare.

mercoledì 23 aprile 2014

casalinghitudine

Per strada, per caso. Conversazione

Amica: Che lavoro fai, adesso?
Io: Be’, facevo la libraia, a Riccione. Una libreria indipendente, vicino al mare…
Amica: No, io dico adesso, che fai?
Io: Mah, adesso… mi occupo marginalmente della stessa attività, che ancora esiste ma è gestita da una mia ex collaboratrice, poi leggo, scrivo, aiuto mio marito, guardo i nipotini, mi occupo della casa…
Amica: Ah quindi fai la casalinga!
Io: La casalinga? Dici? Perché mi occupo della casa?
Amica: Ma certo. Ti occupi della casa, fai la casalinga. Non fai da mangiare, stiri, lavi, fai la spesa?
Io: Sì, certo, faccio tutte queste cose, perché si devono fare no? Però ecco, le faccio nel più breve tempo possibile. Per fare poi altro.
Amica: Ma certo, tutte facciamo così.
Io: Sì ma io lo faccio proprio quasi senza pensarci, cucino solo per mangiare, lavo e stiro solo per potermi vestire, cose così... Perché quello che mi piace è andare al cinema, la sera, e leggere e fare passeggiate. Cose così, capisci?
Amica: Sì sì. Guarda che non c’è niente di male nel fare la casalinga.
Io: Figuriamoci! Se facessi la casalinga a tempo pieno te lo direi, è che proprio non è così.
Amica: Ok, ok. Mi ha fatto piacere vederti, una di queste sere ci vediamo per cena?
Io: Molto volentieri! Mi organizzo e poi ti chiamo!
Amica: Benissimo ciao
Io: Ciao!!

((bene, ora vado di corsa a casa e passo la cera auto lucidante sul parquet, poi mentre si asciuga preparo l’impasto per la pizza che altrimenti entro stasera non lievita bene, programmo lavatrice e asciugatrice, mangio qualcosa al volo perché ho una montagna di panni da stirare e poi lucido bene lo specchio in bagno che altrimenti non riesco più a truccarmi decentemente, esco poi una mezz’oretta per andare a fare spesa al supermercato bio che il marito mi ha chiesto la marmellata senza zucchero per la crostata della colazione e passo anche dal negozio di animali per provare la nuova sabbietta per il gatto, ah! devo assolutamente ricordarmi di scaricare online il manuale d’uso della lavastoviglie perche fa quel bip fastidioso a metà lavaggio,poi preparo la cena, film sul divano, e lista delle  cose da fare domani))

www.bunibuni.com

domenica 20 aprile 2014

Non mi piace parlare di me stessa ma se lo faccio ci metto di mezzo un libro

Primo post. È difficile scrivere quando la carta è ancora tutta bianca e le idee devono ancora prendere forma in modo ordinato, ma sinceramente non me la sentivo di far come se nulla fosse. Non si lascia entrare qualcuno a casa propria dimenticando la porta aperta, meglio accoglierlo, offrire qualcosa da bere, un biscotto, una chiacchierata guardandosi negli occhi. Non sono una scrittrice e in quanto lettrice non dovrei temere crisi di ispirazione, se mai di prolissità, comunque, in questi casi, meglio andare dritti al punto: benvenuti, solo un attimo e mi presento.


Mi chiamo Isabella e sono una ex libraia che per amore si è trasferita da costa a costa (Riccione, east coast, Romagna, to Chiavari, west coast, Liguria) ed ha trasferito la sua libreria e tutta la sua passione per i libri e la lettura qui, in questo blog, un luogo metafisico che di trascendente avrà ben poco.