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mercoledì 8 ottobre 2014

Ma dove troverò mai il tempo per non leggere tante cose? Karl Kraus

Non condivido il pensiero superficiale di chi lamenta che in libreria escano solo romanzi mediocri o pessimi. Le uscite sono tante ed ogni settimana viene pubblicato e ristampato di tutto e di più e fra questa grande quantità di volumi non tutti, non la maggior parte di essi, sono meritevoli di essere letti. Eppure anche se ipotizziamo che i buoni romanzi siano la parte più piccola delle uscite, anche considerando solo una piccola percentuale, sarebbero comunque troppi da leggere in una intera vita. E quindi? Il problema semmai è trovare il tempo per leggere tutto ciò che ci incuriosisce, e contemporaneamente vivere.


Ho già avuto modo di dire che sono una lettrice casuale, leggo di tutto, e mi avventuro spesso e volentieri anche nella letteratura di genere (le etichette ed i pregiudizi in letteratura, in biologia e nella vita penso tolgano piuttosto che aggiungere qualcosa) e quindi scegliere un libro non è sempre facile. Come scelgo?

venerdì 4 luglio 2014

And the winner is...

Premi letterari. Ce ne sono così tanti che ogni giorno potrei postare la cinquina dei finalisti. Eppure se ne conoscono pochi e quando se ne parla, perlomeno in Italia, si parla sempre di questi: Strega, Bancarella, Campiello. Personalmente sono stata nella giuria del Bancarella, e non è stata un’esperienza divertente. Li seguo, più per curiosità che per altro, e non mi hanno mai orientato nelle scelte di lettura. Ultimamente in quanto libraia leggevo almeno i primi classificati, con giudizi spesso discordanti sulla vittoria. Forse la parte più divertente dei premi è proprio il confronto con gli altri lettori. Perché se in Italia siamo tutti allenatori (in tema calcio e mondiali non scriverò nulla di più di questo) siamo anche tutti critici letterari.


Quest’anno lo Strega l’ha vinto Francesco Piccolo con Il desiderio di essere come tutti. Secondo classificato Antonio Scurati con Il padre infedele. La nota divertente è che Scurati partecipa per la seconda volta a distanza di pochi anni ed arriva ancora al secondo posto. Si vocifera che poco prima dell'annuncio della vittoria avendo capito di aver perso anche questa volta, abbia detto "Che stiamo a fare qui?" e poco dopo se ne sia subito andato.

sabato 21 giugno 2014

Libri fatti in casa

Non ho un lettore e-reader, non mi è venuto in mente di comprare un ebook. Non ho pregiudizi in merito e credo che ognuno debba essere libero di leggere sul supporto che desidera, così come ho sempre pensato che ognuno potesse scegliere di comprare un libro nella libreria preferita, quella che più gli somigliava, nel mio caso penso (anche senza provare) che il libro elettronico non faccia per me. Amo i libri in senso fisico, ho bisogno delle pagine di carta da sfogliare tra le dita, ho bisogno di possedere il libro e di metterlo nella libreria (e guardarlo e spostarlo e fotografarlo, anche), mi interessa il contenuto e mi interessa anche il contenitore che può essere prezioso e spesso lo è quando racchiude un volume antico. Quando poi il “contenitore” è uno di questi che vi mostro qui sotto, be’ direi che non c’è sfida.


http://edizionipulcinoelefante.tumblr.com/ 

Alberto Casiraghy inventa e realizza piccoli libri d'artista da molti anni. Pittore surreale e poetico, vicino a Munari e Topor, editore delle edizioni Pulcino Elefante, presenza particolare nel panorama editoriale italiano.
Nel tempo il catalogo si è arricchito di nomi prestigiosi (Allen Ginsberg, Bruno Munari, Alda Merini, Giorgio Manganelli, Nanda Pivano, Lawrence Ferlinghetti, Mario Luzi), oltre alle proposte di autori meno noti o esordienti, con l'attenzione rivolta sempre all'aspetto qualitativo dei lavori.

sabato 10 maggio 2014

la vetrina editoriale

Ho da poco saputo che anche il secondo libro in programmazione presso BookaBook ha raggiunto l’obiettivo di finanziamento. Non sapete cosa sia BookaBook? E una piattaforma in open source in cui i lettori possono decidere se finanziare la pubblicazione di un libro, leggendone precedentemente un’anteprima, mediante un contributo volontario. 


Si tratta di un vero e proprio “esperimento”, il primo esempio di crowdfunding italiano esclusivamente dedicato ai libri. Nasce da una piccola start up editoriale e da una comunità di circa trentamila lettori che si sono incontrati su Facebook, lettori disposti a finanziare personalmente la pubblicazione di un libro. Occorre precisare che con il termine libro qui si indica sia la versione cartacea che quella digitale, al lettore la scelta di cosa finanziare/acquistare, ovviamente ad un prezzo diverso.