Visualizzazione post con etichetta in cucina. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta in cucina. Mostra tutti i post

martedì 10 giugno 2014

Casalinghitudine, ovvero la cera autolucidante

Seguo le istruzioni alla lettera, non voglio posso sbagliare. Preparo tutto l’occorrente. Bagno lo straccio, lo passo nel senso del legno. Wow! Bello! Si cancellano tutte le righe delle scarpe da ginnastica del marito, il pavimento sembra nuovo. Le mani, con tutta la cera secca sopra, meno, ma confido che in qualche modo si possa togliere (olio post ceretta, acetone, sgrassatore? decorticazione? chi mai guarderà le mani con un pavimento che brilla?). Inoltre ho fatto anche un po’ di ginnastica e che profumo che lascia... Bene! Molto soddisfatta! Perché non l’ho mai passata prima?
Ecco, ora mi siedo sul divano a godermi il meritato riposo.


Marito: Amore, c’è qualcosa di strano sul pavimento.
Io: Come qualcosa di strano? Ho passato la cera, anzi stai attento a non scivolare che il gatto si è già spalmato contro la porta del bagno.
Marito: Forse dovevi passare anche sotto il tavolo da pranzo!? E vicino al tappeto c’è una striscia bianca, forse si è spostato e si vede dove non hai passato?
Io: ???
Marito: Perché il pavimento ora è di due colori diversi!?
Io: 
Marito: Però è bello anche così.

martedì 13 maggio 2014

Casalinghitudine, ovvero quando passeggi per il mercato con la tua piantina di menta in mano

Il pollice verde non mi è mai appartenuto ma sperimentare in cucina mi piace eccome e quindi spesso mi lascio attrarre dalle piantine aromatiche, mi fa sentire felice annusarle e comprarle (anche se ho sempre il dubbio che quella che acquisto come maggiorana sia timo o viceversa e quindi indico la pianta al venditore con un generico e rassicurante quella lì; nota nella nota: l’ultima volta al banco delle spezie ho comprato bacche di ginepro pensando fossero chiodi di garofano ed ora non ho la più pallida idea di cosa farne a parte profumare i cassetti delle calze sportive, si accettano suggerimenti). 


Qui a Chiavari sono fortunata perché il mercato è a cinque minuti a piedi da casa mia e c’è ogni giorno. Soprattutto mi piace, dopo averle comprate, passeggiare per la città con le piantine in braccio, bene in vista.

lunedì 5 maggio 2014

Quando ho scelto la casa non sapevo, non potevo ancora saperlo ma se lo avessi saputo… ah se lo avessi saputo

Da quando è primavera, quindi nei brevi spazi di tempo in cui non piove, faccio colazione fuori in terrazzo. Non immaginate un vero e proprio terrazzo con tanto di tavolo da pranzo, ombrellone piante e fiori (su questo punto sto lavorando) ma un semplice balcone che segue il perimetro della casa, stretto un metro e lungo forse una decina, tipico dei condomini degli anni cinquanta/sessanta. 


Faccio colazione in piedi, con grande tazza di caffè in una mano e muffin nell'altra, guardando fuori i tetti della città, il centro storico, le persone che passano, e respirando l’aria fresca del mattino. Una condizione per la scelta della casa era, infatti, la vista, non la “vista mare”, ma una vista interessante, stimolante: belle case con tante finestre, terrazzini fioriti, una strada non trafficata perché in parte pedonale, tante persone che camminano. Quello che però ha decisamente superato le aspettative è il profumo tutt'intorno.

mercoledì 23 aprile 2014

casalinghitudine

Per strada, per caso. Conversazione

Amica: Che lavoro fai, adesso?
Io: Be’, facevo la libraia, a Riccione. Una libreria indipendente, vicino al mare…
Amica: No, io dico adesso, che fai?
Io: Mah, adesso… mi occupo marginalmente della stessa attività, che ancora esiste ma è gestita da una mia ex collaboratrice, poi leggo, scrivo, aiuto mio marito, guardo i nipotini, mi occupo della casa…
Amica: Ah quindi fai la casalinga!
Io: La casalinga? Dici? Perché mi occupo della casa?
Amica: Ma certo. Ti occupi della casa, fai la casalinga. Non fai da mangiare, stiri, lavi, fai la spesa?
Io: Sì, certo, faccio tutte queste cose, perché si devono fare no? Però ecco, le faccio nel più breve tempo possibile. Per fare poi altro.
Amica: Ma certo, tutte facciamo così.
Io: Sì ma io lo faccio proprio quasi senza pensarci, cucino solo per mangiare, lavo e stiro solo per potermi vestire, cose così... Perché quello che mi piace è andare al cinema, la sera, e leggere e fare passeggiate. Cose così, capisci?
Amica: Sì sì. Guarda che non c’è niente di male nel fare la casalinga.
Io: Figuriamoci! Se facessi la casalinga a tempo pieno te lo direi, è che proprio non è così.
Amica: Ok, ok. Mi ha fatto piacere vederti, una di queste sere ci vediamo per cena?
Io: Molto volentieri! Mi organizzo e poi ti chiamo!
Amica: Benissimo ciao
Io: Ciao!!

((bene, ora vado di corsa a casa e passo la cera auto lucidante sul parquet, poi mentre si asciuga preparo l’impasto per la pizza che altrimenti entro stasera non lievita bene, programmo lavatrice e asciugatrice, mangio qualcosa al volo perché ho una montagna di panni da stirare e poi lucido bene lo specchio in bagno che altrimenti non riesco più a truccarmi decentemente, esco poi una mezz’oretta per andare a fare spesa al supermercato bio che il marito mi ha chiesto la marmellata senza zucchero per la crostata della colazione e passo anche dal negozio di animali per provare la nuova sabbietta per il gatto, ah! devo assolutamente ricordarmi di scaricare online il manuale d’uso della lavastoviglie perche fa quel bip fastidioso a metà lavaggio,poi preparo la cena, film sul divano, e lista delle  cose da fare domani))

www.bunibuni.com